
I consigli della Nutrizionista
La pasta è un alimento fondamentale della nostra alimentazione quotidiana e non a caso rappresenta uno dei pilastri sia della Dieta Mediterranea sia della Piramide Alimentare.
Inserita nelle giuste porzioni e con condimenti equilibrati, contribuisce in modo concreto al benessere generale dell’organismo.
Il suo valore nutrizionale deriva soprattutto dai carboidrati complessi, una fonte di energia fondamentale per il nostro corpo.
In modo semplice, possiamo dire che la pasta:
- fornisce energia graduale e duratura, ideale per affrontare la giornata
- favorisce il senso di sazietà, aiutando a evitare eccessi
- contribuisce a una migliore gestione della glicemia
- sostiene il buonumore, grazie al triptofano, precursore della serotonina
- favorisce la regolarità intestinale, soprattutto se scelta nella versione integrale.
I benefici della pasta, però, non si fermano ai suoi nutrienti. È il modo in cui viene selezionata, combinata e cucinata a fare la vera differenza, trasformandola in un piatto equilibrato, completo e attento anche all’ambiente.
Abbinamenti equilibrati per un piatto completo (e sostenibile)
La pasta esprime al meglio il suo valore nutrizionale se abbinata a sughi a base di abbondanti verdure, in questo modo si ottengono piatti unici, completi e anche voluminosi, ideali per favorire la sazietà.
La preparazione dovrebbe essere semplice, con un uso moderato di grassi: l’olio extravergine di oliva è da preferire, meglio se aggiunto a crudo.
La quantità consigliata è di circa un cucchiaio da minestra a persona, pari a circa 10 grammi di olio.
Pasta e legumi: una combinazione nutrizionalmente vincente

Anche i legumi rappresentano un ottimo condimento per la pasta.
Questo perché contengono carboidrati e proteine di medio valore biologico che, se combinati con quelli della pasta, danno origine a proteine di valore elevato, paragonabili a quelle di carne, pesce o uova.
Il vantaggio di questa combinazione è quello di ottenere un piatto completo, senza introdurre i grassi saturi tipici di molte fonti proteiche animali.
Vitamine, minerali e il ruolo del formaggio
Oltre ai carboidrati complessi e alle fibre, la pasta apporta preziosi micronutrienti, come le vitamine del gruppo B e sali minerali fondamentali tra cui zinco, fosforo, magnesio e manganese, utili per il metabolismo e il corretto funzionamento dell’organismo.
Per arricchire ulteriormente il profilo nutrizionale del piatto, è possibile aggiungere una piccola quantità di formaggio stagionato: una scelta che arricchisce la ricetta con proteine di alto valore biologico e minerali come calcio, ferro, sodio e potassio, senza appesantire il pasto.
Dalla salute personale alla responsabilità ambientale
Le scelte alimentari che favoriscono il benessere dell’organismo possono avere un impatto positivo anche sull’ambiente.
Nel caso della pasta, la qualità delle materie prime, i processi produttivi e le abitudini di consumo consapevoli trasformano un alimento quotidiano in un gesto concreto di attenzione verso il pianeta, senza rinunciare al valore nutrizionale e culturale del piatto.
Una scelta sostenibile, anche per la salute del pianeta
L’aspetto più innovativo è la consapevolezza che un buon piatto di pasta può essere una scelta attenta non solo alla salute individuale, ma anche a quella dell’ambiente.
Optare per paste prodotte con grani di origine italiana o locale, meglio se biologici, significa sostenere l’agricoltura del territorio, ridurre l’impatto dei trasporti e consumare un alimento proteico a basso impatto ambientale.
Un esempio concreto è la pasta biologica di Pasta Toscana, realizzata interamente in Toscana con grano duro 100% toscano, coltivato secondo i principi dell’agricoltura biologica, senza pesticidi né fertilizzanti chimici.
Il processo produttivo, che unisce tradizione contadina e tecnologie moderne, prevede trafilatura al bronzo ed essiccazione lenta, garantendo qualità nutrizionale, buona tenuta in cottura e rispetto delle risorse naturali.
La coltivazione del grano richiede infatti un fabbisogno idrico contenuto e genera una quantità di anidride carbonica nettamente inferiore rispetto alla produzione di proteine derivanti dagli allevamenti di carne.
Per la “salvaguardia dell’ambiente”, oltre alla stessa pasta è fondamentale prestare particolare attenzione anche a:
- packaging: che deve essere riciclabile e, quindi, in cartone o plastica;
- cottura: preferire quella al dente che ne esalta certamente il sapore, ne aumenta la digeribilità e ne riduce l’indice glicemico, rendendo disponibili più lentamente nel tempo gli zuccheri che contiene;
- cottura passiva: spegnere il fuoco dopo pochi minuti di bollitura e lasciare la pentola coperta permette di risparmiare fino a quasi il 50% di energia;
- evitare sprechi: dosare correttamente le porzioni ed eventualmente riutilizzare la pasta avanzata in ricette di recupero come insalate di pasta fredda, zuppe, timballi, frittate, o addensante per le passate di verdure.
Mangiare un buon piatto di pasta, quindi, non fa bene solo al nostro corpo e alla nostra mente, ma anche al mondo che ci circonda, quando le nostre scelte diventano consapevoli e responsabili a 360 gradi.
Leggi le altre news


scopri i nostri prodotti
IL PROGETTO VAI ALL’ORIGINE
TRACCIABILITÀ A
PORTATA DI MANO
SCOPRI COME FUNZIONA
Ora anche
ecosostenibile
CARTA INTERAMENTE RICICLABILE



























































































