Quanti grammi a persona? I consigli per la giusta quantità di pasta

Scritto da:

Dott.ssa Barbara Lapini

 

Risponde la Nutrizionista

Troppa o poca pasta? Scopri i consigli della Nutrizionista sulle porzioni di pasta ideali per ognuno in base alle esigenze personali.

La pasta è uno degli alimenti base della dieta Mediterranea e non dovrebbe mai mancare sulla nostra tavola, a meno che non ci siano espresse raccomandazioni del Medico.

Parlando di benessere, è essenziale conoscere cosa si intende per alimentazione sana ed equilibrata e, di conseguenza, seguire uno stile di vita salutare che preservi il nostro organismo.

Alimentazione sana: in cosa consiste

Un’alimentazione all’insegna del benessere implica un’assunzione adeguata, sia in termini di quantità che di qualità, di una varietà di cibi che forniscano tutti i nutrienti necessari.

È altrettanto importante bere abbondante acqua per mantenersi idratati, assumere vitamine, fibre e sali minerali attraverso frutta e verdura fresca di stagione, privilegiare i carboidrati complessi, preferibilmente integrali, riducendo l’uso di zuccheri semplici.

È utile limitare il consumo di carne, soprattutto quella rossa, e ridurre l’assunzione di cibi grassi come formaggi e insaccati, mentre è consigliabile incorporare regolarmente legumi nella dieta, come fonte di proteine vegetali e fibre.

Oltre a ciò, è salutare limitare il consumo di bevande alcoliche e zuccherate, ridurre l’uso di sale da cucina e alimenti ricchi di sodio, e moderare l’assunzione di grassi animali, preferendo invece l’olio extra vergine di oliva crudo come fonte di grassi vegetali.

Infine, per mantenere una salute ottimale, è fondamentale trascorrere più tempo all’aria aperta, praticare regolarmente attività fisica e evitare il fumo.

Ma per quanto riguarda la pasta e i carboidrati in generale?

Il ruolo fondamentale dei carboidrati

Sempre più spesso, per riuscire a controllare il peso e mantenere un buono stato di salute, vengono demonizzati e aboliti i carboidrati dalla nostra dieta.

Nulla di più sbagliato. È vero che l’assunzione eccessiva di carboidrati, inclusa la pasta, può portare a un aumento di peso e mettere a rischio la forma fisica e la salute.

Tuttavia, questo avviene solamente quando vengono consumati in quantità eccessive, o conditi con una quantità esagerata di grassi.

I carboidrati, va sottolineato, rappresentano una fonte essenziale di energia per il nostro corpo, il nostro cervello e, di conseguenza, il nostro benessere emotivo.

È fondamentale mantenere un equilibrio tra l’apporto di carboidrati e gli altri nutrienti che introduciamo nella nostra dieta.

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Ma quanti grammi di pasta bisogna mangiare?

La domanda sorge, dunque, spontanea: quanti carboidrati dovremmo effettivamente consumare e quale dovrebbe essere la quantità di pasta da mangiare, soprattutto considerando le diverse condizioni e situazioni?

Spesso, si sente affermare che la porzione corretta sia di 100 grammi a persona, ma questa regola si rivela errata quando la pasta è condita con sughi ricchi come ragù, salse a base di panna o formaggi, o sughi a base di verdure.

Inoltre, è essenziale considerare se il piatto di pasta costituisce un piatto unico o è preceduto o seguito da altre pietanze, come antipasti o secondi piatti.

La scelta del tipo di pasta è altrettanto importante. Esistono, infatti, diversi tipi di pasta che vanno tenuti in considerazione quando si parla di porzioni.

La pasta di semola di grano duro, la pasta fresca, la pasta integrale, la pasta ripiena (sia fresca che secca), la pasta asciutta o in brodo, e qualsiasi altra variante hanno grammature diverse.

In aggiunta, bisogna tenere conto del soggetto che consuma la pasta.

Ognuno ha bisogno di consumare una specifica quantità di pasta, che si tratti un uomo o una donna, un adulto o un bambino, un giovane in fase di crescita o un anziano, una donna in gravidanza, in allattamento o in menopausa, uno sportivo o una persona sedentaria, una persona in buona salute o con patologie specifiche.

In quest’ultimo caso, è cruciale considerare la natura delle patologie stesse.

In sintesi, esistono molteplici esigenze individuali che rendono difficile una generalizzazione superficiale.

Porzioni standard

Possiamo, però, parlare di porzioni riconosciute come standard.

Nel caso della pasta secca, se viene consumata come piatto unico, si consiglia una porzione di circa 100 grammi a persona, mentre se sono previste più portate, si può ridurre a 60/70 grammi.

Per la pasta in brodo, come nelle minestre, si suggerisce una quantità di circa 40/50 grammi, mentre per le zuppe che includono legumi e verdure oltre al brodo, la quantità può scendere a 30/40 grammi.

Quando si tratta di pasta integrale, è possibile aumentare la quantità di circa una decina di grammi, poiché la presenza delle fibre riduce il suo potere calorico e ne abbassa l’indice glicemico, consentendo un aumento più graduale dei livelli di zucchero nel sangue, ossia della glicemia.

Pasta fresca: la giusta quantità di grammi

Nel caso delle paste fresche le cose cambiano un po’, e le porzioni dovrebbero essere ridotte, soprattutto se sono realizzate con uova, come nel caso delle pappardelle, delle tagliatelle, dei tagliolini, e così via.

Per un piatto di pasta all’uovo asciutta, la quantità standard da considerare è di 80 grammi, mentre per un piatto di pasta fresca all’uovo in brodo, la quantità si riduce a 30/40 grammi.

E per la pasta ripiena?

Per le porzioni di pasta ripiena fresca, come ravioli, tortellini, agnolotti, cappelletti, fagottini, e simili, la norma solitamente suggerisce una quantità compresa tra 150 e 250 grammi, con una riduzione a 80-130 grammi se servita in brodo.

È importante, però, tenere presente che queste quantità possono variare a seconda delle altre portate del pasto e delle esigenze individuali, differendo da persona a persona.

Trovare l’equilibrio nella quantità di pasta

In conclusione, la quantità di pasta da consumare dipende da una serie di fattori personali, dalle preferenze alimentari e dai requisiti nutrizionali individuali.

Non esiste una misura universale, ma piuttosto delle linee guida approssimative.

È, tuttavia, importante ricordare che i carboidrati, inclusa la pasta, possono essere parte di una dieta sana ed equilibrata, se consumati con moderazione e se abbinati a condimenti leggeri e nutrienti.

L’obiettivo principale dovrebbe essere quello di mantenere un’alimentazione varia, ricca di alimenti freschi e naturali, e di adattare le porzioni in base alle esigenze personali e al contesto del pasto.

La pasta può essere goduta con piacere nella cucina mediterranea, ma è fondamentale trovare l’equilibrio per garantire una buona salute e il benessere complessivo!

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